in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Le elezioni politiche del 7 giugno 1953, indissolubilmente legate alla proposta di legge elettorale con premio di maggioranza denominata dai suoi oppositori «legge truffa», si svolgono dopo anni di dura…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Settembre 1960/giugno 1961 Ultimo passo da fare per essere alla pari con le altre, in oltre dovevo conseguire il B.E.P.C. (Brevet d’études du premier cycle), continuavo ad arrancare per ...
La scuola che frequentavo aveva caratteristiche femminili che riuscivano a deviare qualsiasi curiosità. Si imparava più che altro un ruolo che non veniva del tutto contestato, ma al quale, ...
Nell’autunno del ’47, all’età di vent’anni, si verificò nella mia vita il grande evento dell’iscrizione alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Bologna. Perché proprio filosofia? Al liceo, da studente, ...
8 maggio 1948 Giornata piena di simboli, di significato, di celebrazioni. Costituzione delle prime due Assemblee Legislative della Repubblica. Lunedì elezione del Capo dello Stato. Incomincia una nuova era, ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..