Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Elezioni politiche 1958

Elezioni politiche 1958

Le elezioni politiche del 25 maggio 1958 non modificano in modo sostanziale il quadro politico. La Democrazia cristiana e il Partito comunista ottengono entrambi un lieve incremento percentuale: un risultato…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

Una giornata storica

Giornata storica per l’avvenire dell’Italia: elezioni per la Costituzione e per la Istituzione Referendaria. L’Italia Meridionale e le Isole votano favorevolmente per la Monarchia. Il Nord propende per la ...

Le donne, il lavoro nel dopoguerra

Allora noi donne di sinistra avevamo la grande preoccupazione che finita la guerra si cominciasse a dire che le donne dovevano lasciare il posto di lavoro agli uomini che ...

La piazza di Ragusa

Subito dopo il rientro a Roma, chiesi ed ottenni l’iscrizione al PCI, cui avevo aderito idealmente sin dalla sua fondazione. Ma ora, avevo il piacere e l’onore di partecipare ...

Mio padre combatteva impavido ed io lo seguivo spesso nei suoi giri elettorali

Come Candidato all’Assemblea Costituente mio padre girò infaticabile l’Umbria, sostenendo comizi su comizi. Non era ancora evidente che gli ideali dell’Italia risorgimentale e laica stavano perdendo terreno nel clima ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..