Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Campagna pro-suffragio

Campagna pro-suffragio

Il 25 ottobre 1944 le rappresentanti dei Comitati femminili del Pci, della Dc, del Psiup, del Pd'A, del Pli, della Sinistra cristiana e della Democrazia del lavoro, la Fildis e…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

Le “coccardine” di merito scolastico

C’era l’usanza, forse retaggio dell’era fascista, di premiare con nastrini colorati che chiamavamo “coccardine” i risultati parziali tra una pagella e l’altra: i colori erano vari e ognuno rappresentava ...

Ammammaluccutu

Per di più, volle l’opportunità che dalla federazione del P.C.I. di Sciacca mi pervenne l’invito ad andare a Bologna per il 14-15-16 Aprile del 1967, per partecipare all’Assemblea Nazionale ...

Il referendum

Il referendum Nel 1945 si fece il “Referendum”. Il nostro paese passò dal governo monarchico a quello repubblicano. Nuovi volti politici, nuove forze (da ricordare i primi e onesti ...

Di Vittorio messo a dura prova

Scontri e dissensi trovarono terreno fertile nel partito e nei suoi giornali per due altri motivi. L’intervento anglo-francese in Egitto e l’atteggiamento di Giuseppe Di Vittorio, il bracciante autodidatta ...

Categorie

Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..