Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Il decreto Bonomi

Il decreto Bonomi

Mentre la campagna è in corso, il 1 febbraio 1945 il secondo governo Bonomi emana il decreto luogotenenziale n. 23, “Estensione del diritto di voto alle donne”, andando incontro alle…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

Di Vittorio messo a dura prova

Scontri e dissensi trovarono terreno fertile nel partito e nei suoi giornali per due altri motivi. L’intervento anglo-francese in Egitto e l’atteggiamento di Giuseppe Di Vittorio, il bracciante autodidatta ...

Propaganda e discussione

La battaglia contro l’approvazione della legge truffa in Parlamento e la campagna elettorale che si svolse con la legge maggioritaria, per me furono momenti esaltanti. Non fu solo una ...

Un’esperienza un poco triste

Sono al seggio di REVIGLIASCO sulla collina di MONCALIERI, per la verità non fu per me tanto bello, infatti in quel seggio elettorale la maggioranza D.C. e contadini, votarono ...

La generosità di Spallicci

Più tardi arrivò Spallicci. Non lo avevo mai conosciuto o seppure lo avevo visto, non sapevo che si trattava di Spallicci. Avendo presente l’On. Facchinetti, mi aspettavo un suo ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..