in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Il 19 e il 20 maggio 1968 si svolgono le elezioni in un clima di ripresa economica, dopo anni di congiuntura sfavorevole. Dai risultati emerge un consolidamento della Dc e…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Il risultato positivo di tale lotta, contribuì ad accrescere nei mezzadri la convinzione che con la lotta unitaria si poteva cambiare il contratto di mezzadria stipulato sotto il regime ...
Settembre 1960/giugno 1961 Ultimo passo da fare per essere alla pari con le altre, in oltre dovevo conseguire il B.E.P.C. (Brevet d’études du premier cycle), continuavo ad arrancare per ...
La campagna politica elettorale, la più dura e la più violenta, fu quella del 18 Aprile 1948. Non mancava giorno che noi comunisti non venivamo provocati. I dirigenti del ...
Quando frequentavo la quinta elementare, le mie compagne di classe che intendevano continuare a studiare, andavano a lezione privata da una professoressa che le preparava agli esami di ammissione ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..