in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Campagna elettorale La consapevolezza di dover compiere in breve tempo un’azione di alfabetizzazione politica delle italiane è comune alle dirigenti dei partiti e dell’associazionismo femminile. Donne di tutti i ceti…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Il 27 dicembre del ’47 venne pubblicata la Costituzione, elaborata dall’assemblea costituente; entrò in vigore il 1° gennaio del ’48. Si raggiunse così il sogno di quanti si batterono ...
La Deputata alla Camera Nilde Iotti nel 1947 fu la fecondatrice unione Donne Italiane Dove io ebbi un incontro ada Arezzo alla Camera Del Lavoro dove si colaborava con ...
Le feste comunali dell’ Unita dopo la Liberazione e per diversi anni sono state organizzate nel periodo del ferragosto per due ragioni: pochissime erano le persone che andavano in ...
Le elezioni erano qualche cosa di eroico, di epico quasi: i partiti si battevano senza esclusione di colpi, ricorrendo all’ingiuria, alla calunnia, alla falsificazione pur di ottenere il proprio ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..