Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Elezioni politiche 1953

Elezioni politiche 1953

Le elezioni politiche del 7 giugno 1953, indissolubilmente legate alla proposta di legge elettorale con premio di maggioranza denominata dai suoi oppositori «legge truffa», si svolgono dopo anni di dura…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

A tre anni dalla liberazione

Erano trascorsi tre anni dalla liberazione. Quante gioie e quante disillusioni. Era nata la Repubblica, appassionatamente attesa, sognata fin dai tempi della guerra in montagna, soprattutto con i voti ...

Scomparivano i colori dell’allegria

La notte del 21 dicembre ci avvolse nelle sue tenebre spazzando via dalla nostra vita persino i colori: neri erano i nostri vestiti, nere le scarpe e le calze, ...

L’esempio delle elezioni del ‘48

Era allora il Pci, negli anni cinquanta, nonostante la delusione delle elezioni del quarantotto, una grossa forza politica. Facevano capo a lui gran parte degli intellettuali in contrapposizione alla ...

La signora compagna

II mio ingresso nella politica attiva avvenne più che per convinzione ideologica, per il gran desiderio di sentirmi integrata nell’Italia del dopoguerra e per sfuggire alle difficoltà della famiglia. ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..