Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Elezioni 1946

Elezioni 1946

Campagna elettorale La consapevolezza di dover compiere in breve tempo un’azione di alfabetizzazione politica delle italiane è comune alle dirigenti dei partiti e dell’associazionismo femminile. Donne di tutti i ceti…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

“Ci stringemmo piangendo e l’avvenire avrebbe detto con quanta ragione”

Torno ora a ricordare l’attività politica. Ai primi di Aprile del 1948 venni convocata dal Segretario di zona del partito. Vi andai in bicicletta nel pomeriggio, finito il turno ...

La responsabile delle donne comuniste

Verso la fine di febbraio, mi convocarono, da sola, in Federazione. L’amicizia con Piera, forse, incominciò a incrinarsi proprio da quel giorno. È triste a dirsi ma si insinuò, ...

I democristiani “forchettoni”

L’appellativo solo recentemente è scomparso, così come parlavano di comunisti trinariciuti, così anormali da avere tre narici. In risposta Giancarlo Pajetta inventò il termine forchettoni per designare i democristiani ...

La sezione del P.C.I. di Chiaia Vetriera

Nell’unico locale della sezione si potevano seguire gli incontri del gruppo “Gramsci”, presieduto da Guido Piegari, un intellettuale rigoroso, chiamato “il papa”, per il suo deciso pontificare, dai suoi ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..