Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

Il sindaco Dozza

Noi mettemmo in risalto le capacità dimostrate dai nostri sindaci, le opere realizzate nell’interesse dei lavoratori e di tutti i cittadini, vantavamo l’onestà, la laboriosità, l’efficienza dei nostri amministratori. ...

L’outfit politico

Quando giriamo per le strade di Cascine Vica, siamo segnati a dito. A certa gente dobbiamo sembrare proprio strani. Giriamo sempre in gruppo, d’inverno quasi tutti infagottati nell’eskimo verde, ...

Università e lavoro: inconciliabili

Sto frequentando il primo anno della Facoltà di Architettura, anche se saltuariamente, perché lavoro ancora; ma dal prossimo anno mi dedicherò solamente allo studio e mi stabilirò a Firenze. ...

Il voto alle donne: la paura di sbagliare

Nel gennaio del ’45, c’era stata l’approvazione diritto di vito alle donne, e io sono stata una delle prima donne a votare, sia sul referendum che nelle elezioni. I ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..